L’articolo di Lucia Gentili

“Quello che chiamiamo branco, attribuendogli un’accezione negativa, altro non è che una famiglia formata da due genitori e i propri cuccioli. A dispetto del detto lupo solitario, in realtà il lupo è l’animale più sociale che esiste: i cuccioli restano con i genitori per diversi anni e, mentre maturano per diventare giovani adulti, i più grandi aiutano nella cura dei più piccoli creando così dei gruppi multigenerazionali. Un’idea errata si ha degli individui che sono al vertice di questa famiglia, detti alfa. Purtroppo nel nostro retaggio culturale il lupo è di per sé cattivo, e l’alfa è il più cattivo di tutti. In realtà non è un individuo autoritario ma autorevole, di cui tutti possono fidarsi perché riesce a gestire tutte le risorse che servono alla sopravvivenza del gruppo. Il corteggiamento nel lupo appenninico sembra evidenziarsi fino a 40 giorni prima dell’accoppiamento vero e proprio, cioè nella terza decade di marzo. Nelle femmine sessualmente mature l’estro si manifesta oltre un mese dopo l’inizio del corteggiamento. Qui aumentano i normali comportamenti di contatto olfattivo tra maschio e femmina. Se questa gradisce le effusioni, mantiene lateralmente la coda e saltella intorno al maschio come in una danza, sollecitando le sue attenzioni; se invece non gradisce, manifesta il suo diniego nell’accoppiamento”.